Il MASSAGGIO è probabilmente il metodo più antico per prendersi cura di una persona, i suoi innumerevoli metodi consentono di agire sul piano fisico, mentale, emotivo ed evolutivo. I massaggi possono essere distinti e classificati in vari modi e tutte le tecniche sono efficaci, ma ogni soggetto reagisce individualmente secondo le sue caratteristiche e spesso ci troviamo meglio con alcuni tipi di massaggio. Ognuno di noi è invitato a trovare il massaggio più adatto a se stesso, perché sia un’esperienza completa, un dono prezioso. Scoprite il vostro massaggio. Mauro

giovedì 18 ottobre 2012

La Cellulite


La cellulite
La cellulite o PEFS pannicolopatia-edemato-fibrosclerotica, è un inestetismo provocato da un’alterazione del tessuto sottocutaneo o ipoderma con ipertrofia delle cellule adipose.
Sotto al derma si verifica una ipertrofia delle 
cellule adipose, insieme a ritenzione idrica e di liquidi tra le cellule, e ciò è dovuto ad un’alterazione del sistema venoso e linfatico che rallenta il flusso del sangue provocando la ritenzione idrica, ovvero la stasi di liquidi negli spazi intercellulari dell'ipoderma.
Da cosa è provocata la cellulite
Essenzialmente la cellulite è provocata da un’alterazione del microcircolo, ma è causata da un insieme di fattori, in parte legati alla propria genetica, e quindi di tipo ereditario, ed in parte legati all’ambiente in cui viviamo ed allo stile di vita che conduciamo tutti i giorni. Questi fattori causano un’alterazione del sistema venoso e linfatico che provoca il rallentamento del flusso sanguigno, e la ritenzione (stasi) di liquidi nel tessuto, che esteriormente si presenterà a buccia d’arancia:

Cause ereditarie
Sesso femminile (nelle donne vi è una maggior facilità che si presenti la cellulite, per l’azione degli ormoni femminili gli estrogeni, che favoriscono un accumulo di peso nei fianchi e fino al ginocchio, favorendo la ritenzione idrica e provocando problemi circolatori).
Predisposizione genetica, ereditarietà o familiarità (se altri parenti diretti soffrono della patologia).

Fattori aggravanti
problemi vascolari
ciclo mestruale e gravidanza (in quanto aumentano gli estrogeni che provocano ristagno dei liquidi e problemi alla circolazione sanguigna)
abbigliamento troppo stretto
stress
fumo ed alcool
sovrappeso
alimentazione scorretta (es. ipercalorica, ricca di sodio o di grassi, ecc..)
postura sbagliata e con gambe accavallate (ostacola la circolazione sanguigna)
vita sedentaria e scarsa attività fisica o sportiva (l’attività fisica oltre che bruciare grassi previene i problemi del microcircolo)
dimagrimenti repentini
restare troppo tempo in piedi nella stessa posizione (perché favorisce la stasi circolatoria)
malattie epatiche
scarpe troppo strette o con tacchi alti
fattori ormonali.
Fasi di evoluzione della cellulite
Cellulite Edematosa
Questo tipo di cellulite, si presenta solitamente alle caviglie, ai polpacci, alle cosce e alle braccia ed è causata da un accumulo di liquidi (edema) all’interno del tessuto adiposo. 

Cellulite Fibrosa
In questo tipo di cellulite vi è un maggior produzione di tessuto connettivo-fibroso, e il tessuto adiposo si presenta più duro, con possibile formazione di piccoli noduli. 

Cellulite Sclerotica
In questo caso i noduli che si creano sono di maggiori dimensioni e il tessuto adiposo diventa ancora più duro (sclerosi).
Tipologie di cellulite
La cellulite compatta
Si presenta dura al tatto, può essere dolente e può provocare smagliature della pelle, e colpisce soprattutto i soggetti in buona forma fisica con una muscolatura tonica.
La zona interessata dalla cellulite è spesso dolente e sulla cute compaiono delle smagliature.
E’ il tipo di cellulite più frequente, ma anche il più facile da curare, e si presenta con maggior frequenza sulle ginocchia, cosce e glutei, e nelle persone anche in buona forma fisica.

La cellulite molle
In questo tipo di cellulite sono presenti dei noduli sclerotizzati, e si presenta spesso all’interno delle cosce e delle braccia in persone di mezza età che svolgono scarsa attività fisica o che hanno repentini aumenti o diminuzioni di peso.

La cellulite edematosa
E’ l’ultimo stadio di evoluzione della cellulite, ed il trattamento è piuttosto difficile.
Questo tipo di cellulite è dolente al tatto, e si presenta soprattutto negli arti inferiori delle donne (piedi e caviglie) ed è associata ad un ristagno dei liquidi e ad un’insufficienza venosa (problemi di circolazione venosa e linfatica) e infatti ha un aspetto gonfio e spugnoso, e si verifica principalmente nei glutei e nel bacino.
Prevenzione della cellulite
La prevenzione della cellulite necessita un’attenzione particolare per i seguenti aspetti: .
bere molta acqua
mangiare molta verdura e frutta
seguire un’alimentazione corretta
fare sport e attività fisica
usare abiti non molto stretti
scarpe con tacchi non troppo alti
postura corretta
eliminare fumo e alcool
non accavallare sempre le gambe
non ingrassare o dimagrire rapidamente
non rimanere seduti o in piedi fermi per troppe ore
mantenere sotto controllo il proprio peso forma.
Rimedi e cure per la cellulite
Di seguito elenchiamo alcuni dei principali trattamenti e terapie che possono essere efficaci per il trattamento della cellulite o pannicolopatia-edemato-fibrosclerotica:
mesoterapia
linfodrenaggio (per riattivare la circolazione linfatica)
massaggi
creme con azione farmacologia
ginnastica specifica
ionoforesi
presso terapia.

mercoledì 26 settembre 2012

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giovedì 26 luglio 2012

I SETTE CHAKRA

  1. Chakra Muladhara(radice), questo Centro Basale è situato sotto l'osso sacro, è legato alla vitalità sessuale, alla capacità di adattamento e sopravvivenza nel mondo ed è il centro della radice dove vengono assorbite le energie terrestri e scaricate le tensioni che eccedono mediante l'atto sessuale.(testicoli nell'uomo, ovaie nella donna)
  2. Chakra Svadhistana, l'unico ad essere mobile situato sotto il ventre; questo centro sacrale dona all'individuo il potere di creatività, di estetica e pensiero astratto, responsabile della conoscenza del Se superiore. Metabolizza il grasso dell'addome per conferire energia ai neuroni del cervello, controlla la funzione dei reni, pancreas, utero, intestini dei surrenali e della parte inferiore del fegato
  3. Chara Manipura o Nabhi(ombelico), si colloca nel plesso solare ed è il centro del benessere individuale e collettivo. Fisicamente si occupa del fegato, stomaco, intestini e vescica biliare. L'elemento di questo chakra è il fuoco ne prende energia da esso e come suo carattere ha l'aggressività, esso è bloccato da un'alimentazione cattiva, ricca di alcool e cibi grassi.
  4. Chakra Anahata, questo plesso cardiaco è situato dietro lo sterno, se non è sviluppato o è bloccato si soffre di un senso di insicurezza, di odio verso se e il prossimo, questo centro controlla il funzionamento del cuore dei polmoni e quindi la respirazione, da quì parte energia verso ogni parte del corpo.
  5. Chakra Vishuda, situato nel centro della gola e del plesso cervicale con la pincipale responsabilità del funzionamento del collo, capo, lingua, naso, orecchie, denti, viso e braccia per mezzo dei quali ci esprimiamo con il prossimo. Controlla la ghiandola tiroide, e in squilibrio può dare all'individuo problemi nella comunicazione, stress e introversione.
  6. Chakra Ajna, situato al centro della fronte tra le sopracciglia e identificato come il terzo occhio. Collocato nell'intersezione dei due nervi ottici nel cervello, controlla la ghiandola ipofisi. I nostri pensieri cattivi possono danneggiare questo centro di forza, perdonando se stessi e il prossimo aiuta la vitalità di questo chakra. Quì vengono incanalati gli stimoli nervosi ed inviati a tutte le parti del cervello. Permette di sviluppare il sesto senso, la concentrazione, la meditazione...se in squilibrio provoca incubi o mancanza di sogni, confusione mentale e allucinazioni.
  7. Chakra Sahasrara, questo centro coronale(il più importante) situato nella zona della fontanella o area limbica, costituito dal raduno dei 6 chakra, gioia spirito, serenità e libertà sono la forza cosmica in cui è manifestato. Domina la presa di coscienza ed è in totale libertà dalle nostre limitazioni della razionalità, l'apertura di questo chakra è responsabile di uno stato di comunione con la forza creatrice di tutto l'universo.

martedì 24 luglio 2012

Gambe gonfie e pesanti

Succede spesso al termine di una giornata faticosa, passata quasi totalmente in piedi o dietro una scrivania: le gambe si fanno pesanti, gonfie e sono percorse da un incessante formicolio. Il disturbo, è stato calcolato, interessa ormai il 95 per cento delle donne. La vita sedentaria e la mancanza di esercizio fisico sono le cause principali. Due fattori che incidono notevolmente sul buon funzionamento della circolazione sanguigna. In questi casi, infatti, il sangue scorre con meno facilità lungo la sua fitta rete di vasi e le gambe ne risentono. Spesso il fenomeno interessa anche le caviglie che diventano gonfie e doloranti. Per sentirsi subito meglio, basta distendersi e sollevare gli arti inferiori con l'aiuto di un cuscino. In questo modo il sangue stagnante ricomincia a circolare eliminando il senso di pesantezza. Ma questa non basta. Ecco gli altri accorgimenti che aiutano ad alleviare il problema.

Il massaggio per alleviare i gonfiori

Il massaggio è una buona soluzione per prevenire e risolvere il problema delle gambe pesanti. Il massaggio stimola la circolazione, elimina i ristagni di liquidi e riduce i gonfiori. Non c'è bisogno di ricorrere a un'estetista, si può eseguire anche da sole, magari la sera prima di andare a letto dopo una doccia veloce.
Il massaggio va fatto sempre partendo dalle dita dei piedi e proseguendo verso l'alto, fino all'inguine. I movimenti delle mani sono lenti e la pressione delle dita è estremamente leggera. Per aiutare il movimento delle dita sulla gamba e per rendere il massaggio più efficace ci si può avvalere dell'uso di un'emulsione specifica, contenente, ad esempio, mentolo e canfora, che, grazie alle loro proprietà rinfrescanti, garantiscono un'immediata sensazione di benessere, mentre le sostanze idratanti rendono la pelle morbida e velluta .
Oltre al massaggio “fai da te” si può optare per un'altra modalità di prevenzione dei gonfiori alle gambe: il massaggio linfodrenante. È molto delicato e infatti l'operatore sfiora con le dita la pelle lungo i vasi linfatici per dirigere la linfa e quindi i liquidi in eccesso, verso l'addome, da dove vengono poi eliminati tramite le urine. Il massaggio di solito inizia dal collo e dalle ascelle, per poi proseguire alle gambe e alle cosce, alla pancia e alla schiena.
Una seduta dura circa un'ora e infonde un'immediata sensazione di leggerezza alle gambe. Il linfodrenaggio può essere utilizzato come prevenzione dei gonfiori (in questo caso può bastare una seduta ogni 15 giorni), ma anche come vera e propria cura in chi presenta seri problemi di circolazione. In genere servono sedute più frequenti, di solito un paio di volte la settimana. Il costo di un massaggio linfodrenante va dai 45 ai 70 euro. Perché questo tipo di massaggio sia efficace deve essere praticato da personale esperto che abbia seguito corsi specifici. Solitamente queste figure professionali esercitano presso centri medici specializzati in trattamenti estetici e per la circolazione.

mercoledì 23 maggio 2012


PERCHÉ IL MASSAGGIO?
Il massaggio era praticato da Greci, Persiani e Cinesi come un’arte spirituale. Adesso, come allora, il massaggio non è solamente un’eccellente terapia contro le tensioni e la stanchezza ma è anche un valido strumento di prevenzione medico che permette di mantenere uno stato di benessere corporeo migliore.
Vi dimostriamo il perché con una semplice lezione d’anatomia: il nostro corpo viene nutrito, pulito e mantenuto in efficienza dai sistemi sanguigno e linfatico. Il sangue, pompato dal cuore, porta ossigeno e sostanze nutrienti ai muscoli dove vengono trasformate in energia.
Questa trasformazione produce l’acido lattico che è filtrato ed eliminato, con altre sostanze tossiche, dal sistema linfatico che presiede, inoltre, al sistema immunitario, proteggendovi dalle malattie. Purtroppo, quando l’attività muscolare è intensa, questo meccanismo perde efficacia: la domanda d’energia supera la disponibilità presente e potete accorgervene, ad esempio, quando dopo due ore di gioco al tennis la vostra battuta non è più forte come all’inizio.
Un processo simile s’instaura quando vi è insufficiente attività, quando, ad esempio, siete stati seduti alla scrivania troppo a lungo e vi rendete conto che l’attività mentale è più lenta, siete più irritabili e la tensione tende a contrarvi le spalle e il collo. I muscoli diventano tesi e producono crampi, i flussi sanguigni e linfatici diminuiscono e subentra la stanchezza.
Ma il riposo non elimina tutti questi sintomi? Infine, si. Il riposo è il mezzo naturale del corpo per recuperare benessere ma ci vuole, come ben sapete, tempo e, con la vita frenetica d’oggi, raramente abbiamo a disposizione tutto il tempo di cui avremmo necessità. Il risultato è che gli effetti dannosi di questa situazione si accumulano giorno dopo giorno, deteriorando non solo la vostra funzionalità giornaliera ma minando anche il vostro benessere futuro.
Il massaggio, una differenza vitale. Il massaggio può dimostrarsi una differenza fondamentale. Il massaggio accelera in modo sensazionale il processo di recupero, dimezzando il tempo di ripresa, ringiovanendo i sistemi sanguigno e linfatico, mantenendovi in uno stato di benessere ottimale.